Quando è troppo o quando abbiamo bisogno del "troppo"...

scritto da Melv il domenica, 06 dicembre 2009,14:56
Pisa, 6 dicembre 2009.

C'è freddo nell'aria,fuori piove e dentro c'è un caos totale. Non si sa perchè alcune volte le cose devono andare e prendere una loro direzione - che spesso mi viene difficile comprendere- ma devono andare in quel modo. "tutto va come deve andare" , ci si accontenta di cinque,semplici parole,sputate fuori per stare meglio.Magari ci si accontentasse e ci si rassegnasse così. Pochi giorni e il 2009 va via,finalmente.Non saprei con esattezza definire quest'anno,fallimentare per alcuni aspetti...direi quasi per tutti. Ma la vita è questa!! volente o nolente "..qui non rimborsano mai" e ci si deve abituare,prendere familiarità con gli insuccessi e con i colpi sinistri.L'importante è non smettere mai di sperare...anche quando è una follia.
Quest'anno troppo spesso mi sono sentita vincolata,legata..adesso basta. Voglio avere il privilegio di vivere un po' in una favola,in un mondo mio..lontano alla sfiducia e alla delusione.. vivere,vivere...aspettando il futuro..
Ho capito che è utile preoccuparsi del futuro  "quanto serve masticare una chewingum per risolvere un'equazione algebrica". Voglio sentirmi libera d'agire,libera di scegliere e libera di sperare.Da settembre ad oggi ho vissuto così per dire.. sospesa.. come se non fossi mai in un posto ben determinato,e non seguissi una direzione ben precisa. Senza pastore. E devo dire..non è proprio una bella sensazione trovarsi in un posto senza sapere cosa fare.E poi Pisa,Pisa..col suo splendore notturno ti taglia fuori e ti invita a riflettere. Cammino per le strade illuminate e animate dall'atmosfera natalizia, incontro mille persone, mi tuffo in altri mille sguardi,a volte percepisco la loro tristezza o mi auguro che siano loro a percepire la mia. Mi sento avvolta prima da un profumo,poi da un altro.. e poi da un altro ancora,come in un lungo abbraccio sconosciuto e nuovo. Allora capisco qual'è la cosa giusta da fare e se anche fa soffrire è l'unica che mi porta e mi guida nel mio cammino. Italo Calvino scriveva "..d'una città non godi le 7 o le 77 meraviglie,ma la risposta che da a una tua domanda". Io la mia risposta ce l'ho avuta. Non c'è altro tempo da perdere,perchè la corsa che mi ripropongo per la seconda volta è lunga,difficile. A volte siamo in testa, altre volte rimaniamo indietro...ma alla fine la corsa è solo con noi stessi..e io adoro le sfide. Basta quindi piangersi addosso,è andata così. E tutto quello che ci vuole è un di piu' di tutto. Nessuno di noi riesce a dire "basta" a dividere con forza cio' che siamo,cio' che eravamo e cio' che vorremmo essere.. Tocca a noi segnare dei confini,tracciare quella linea che è un barometro dei nostri desideri e dei nostri bisogni. Un sogno è un sogno: non si possono evitare,rientra nella natura umana,nella natura e nell'intimità di ognuno. Il tutto è sempre dire basta,rendersi conto che anche mentre si beve si deve dire basta. Ovviamente tutto dipende dal sogno e..da cio' che ci stanno versando.Non si puo' dire basta: a volte ne vogliamo soltanto un sorso,altre volte non è mai abbastanza,vogliamo che la possibilità di avere qualcosa in piu' resti aperta. Al diavolo fottuto "basta": piu' tequila,piu' amore,piu' tutto insomma.. perchè di piu' è sempre meglio...
Tutto quello che serve è avere di piu' in questa triste e fottuta vita!

Lost Maga de Oz
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[Ci provi un tuffo in lei]

scritto da Melv il sabato, 05 dicembre 2009,14:39
Parma. Le quattro meno dieci. Tu ti fai tutti i tuoi bei calcoli,pensi "ma sii,tanto la stazione è qui vicino,dieci minuti per arrivare,biglietti,obliteratrice,e ci sta pure na sigaretta prima che arrivi il treno!". E allora parti da casa soddisfatta,. Cazzo che ragazza previdente,sono pure scesa a dare gli auguri alla signora rompiballe,ho chiuso tutto quello che c'era da chiudere(Rino,mancava solo che lasciassi al gatto "la carne per tre giorni"),sarò pure in anticipo,perfetto! mi leggo pure l'articolo!
E invece no!
Chiudo la porta e sono soddisfatta. Ma scendo tre o quattro scalini e sono solo "sfatta"! Chiudo il portone.
PIOVE! PIOVE,CAZZO....PIOVE! Ora l'ombrello dove me lo ficco? manico del trolley nella mano destra,zaino in spalla,borsa nella mano sinistra,busta dei panini tra l'indice e il medio destro.No,mi sa che non ho più spazio.Va bè,dai...cappuccio! Marciapiedi,semafori,strisce pedonali,le rotelle di venti chili di valigia che si incastrano dappertutto,la gente che vuole passare,la gente dietro di te che sbuffa perchè ha fretta.
Stazione. E dire che erano solo 5 minuti.Sono le 4 e 7 cazzo! 3 biglietti costano 17 e 40,ho solo 15 euro.esco un attimo,2 euro e 50,eccoti. Biglietti.Oblitero.In tasca. Uno mi vola ma non lo trovo.Fanculo! meno male che angela se l'è fatto! Va bè dai calma! 20 minuti di ritardo il treno.poi altri 5.dovevo stare calma? mi sa che non mi tratterrò. e poi l'incubo....le SCALE! scale,scalini,gradini...solo scale! nessuna cazzo di rampa per i trolley.Non ce la faccio a portare 20 chili,no. "scusi,mi aiuta per favore?" e intanto lo seguo per evitare che si dilegui in un attimo con mezza casa appresso(perchè ho mezza casa nella valigia).Non ci credo siamo al binario. Anche a bologna sarà così...solo SCALEEEE! paranoie,paranoie...
e poi ancora pioggia e scale e falsi cortesi e calabresi trapiantati e gente che ti scruta e gente che s'incazza perchè "sosti nel sottopassaggio"(certo,prova a portarle tu tutte ste cose!) e trenitalia di merda e le stazioni senza rampe e ancora la pioggia e le rotelle che si incastrano e le panchine occupate(tu non puoi sederti anche se hai il mal di schiena di tua nonna) e Lirosi in ritardo di un'ora e mezza e i posti 38 e 39 che non sono vicini(perchè???) e i rallentamenti tra firenze e scandicci e le deviazioni in autostrada e quello al sedile dietro che russa e quello che vuole che tutti sentano i suoi discorsi sulla politica e quello col cappello che parla solo...
ma chiudo gli occhi,2 orette di sonno,li riapro. Eccolo....eccolo ancora...il MARE che spunta tra le montagne.Ha il colore strano della mattina. Sono le 6 e 10(ricordate a che ora ero partita da parma?? :S).Nick mi canta nelle orecchie.Poesia. Un solo attimo che calma la tensione di una giornata intera.Una sola distesa informe immobile di acqua che calma i sensi...
Ma ci stanno rovinando anche il mare quei bastardi.
Questo è lo spirito con cui affronto questo 5 dicembre,questo NO B-DAY nel mio piccolo.Con una totale sfiducia nei confronti di tutto ciò che ci circonda.Non funziona più niente,perchè è chi sta su che non funziona.
                                                                                                                                                                   Politically Incorrect Mad°°°
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"Molto spesso una crisi è tutt'altro che folle,è un eccesso di lucidità..."

scritto da Melv il giovedì, 03 dicembre 2009,11:26
La "persa" e la "delirante" sono tornate,la "matta" ancora no.. Ora voglio chiedervi: ma come cavolo sono usciti questi soprannomi? Perchè al momento mi sento meno "folle" del solito..Non so se ve ne siete accorte,ma abbiamo 18 anni e poco più e abbiamo già dovuto affrontare la decisione più difficile della nostra vita. E tutti poi sembrano osservarti,sembrano pronti a giudicarti se fai un passo falso,pronti a criticare,a storcere il naso se metti un piede fuori dal recinto. A volte già solo il loro sguardo insoddisfatto,indignato,quasi schifato ti porta a vergognarti di te stesso. Ma perchè? Hai paura di esprimere le tue idee perchè poi ti riterrebbero "una ragazza un pò strana". Sì,sono anormale,va bene? E ne sono fiera. Sono fiera di non corrispondere ad un prototipo,sono fiera se non seguo la moda e se non condivido i valori della mia generazione(sempre che di "valori" si possa parlare)."Ma perchè si veste così poi?" Sì,e sono fiera soprattutto se mi guardate male! Ah,come trovo divertente il vostro hobby! Questo per dire che alla nostra età ogni giorno è una battaglia,che serve sempre un pò di coraggio anche solo per uscire dalle coperte e alzarsi dal letto. Ogni giorno dobbiamo sfidare noi stessi. E solo ora me ne rendo conto perchè è questo l'effetto del vivere da soli. Solo ora sono DAVVERO io a gestirmi. Solo ora siamo noi e SOLO noi a fare le nostre scelte quotidianamente,e solo noi siamo a doverne rispondere. Non c'è più nessuno che ci difende. Le nostre lacrime ce le asciughiamo da soli. Ah,ora ho capito perchè ero io "la matta"...perchè quel coraggio che ci serve ogni giorno,non è altro che un giochino della nostra mente,un'autodeterminazione,una fantasia,un'immaginazione che ci fa sembrare il mondo un posto un pò più vivibile. CI AIUTA A VIVERE,in poche parole. Perchè se dovessimo vivere sempre con la ragione,ci autodistruggeremmo(ve lo assicura una povera ragazza che studia ingegneria da soli tre mesi,e si è già rotta le palle della razionalità,dell"ingegno",ecc,ecc...) Ogni giorno invece ci scomponiamo e ricomponiamo come un cubo di Rubik. E a me il cubo piace quando l'ordine e i colori sono sfasati! **Mad***
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"Let's not think about tomorrow...everything is perfect now"

scritto da Melv il lunedì, 30 novembre 2009,18:02


Torno alle origini. Torno a me. Chè è troppo doloroso essere chi non sono e la vita è troppo breve per farlo. Vado a ripescarmi nel passato, senza sapere cosa aspettarmi. Senza temere brutte sorprese. Non ho niente da perdere, ormai. Torno all'identità che avevo lasciato stesa in spiaggia a prendere sole. Adesso è più colorita, almeno. La indosso con nuova consapevolezza. Rivesto la mia pelle della rabbia che avevo fatto scivolare via. Lascio che la forza mi punga la pelle come un odioso maglione di lana. Ritrovo tutte le energie che avevo abbandonato sulle pelli della mia batteria. Mi ricarico. Torno ai miei colori, ai miei sogni. Torno ai miei pensieri, alla mia musica. Torno al metal che mi ha fatto crescere con tanto entusiasmo, mi trascino il jazz che mi sono cucita addosso senza troppi sforzi. Resta la solita maledetta domanda di sempre. "Chi sono?". Io. E' una risposta così banale! Non so chi sono, io. Una risposta non c'è. Non ce l'ho. Mi cercherò sulla strada. Magari mi troverò a fare l'autostop in qualche fresco sentiero di campagna. "E non so dove ma arriverò puntuale". Voglio sentire il sangue che scorre nelle mie vene e sapere che sono viva. Voglio gridare, senza aver paura di essere sentita. Rivoglio la mia pazzia, chè essere razionale non fa per me. La follia di un tempo è la mia nuova necessità. E' il mio bisogno più forte, adesso. Tornare ad essere felice con i limiti della realtà. Tornare a vivere il mondo. Anche la pioggia. Tornare a cantare senza aver paura. Aprire la bocca e liberare la voce, non importa come! "Sei una sega numero nove!". Il diaframma. Le mani sul diaframma.
Ce l'abbiamo fatta, Marilla. Ce l'hai fatta. Ora puoi tornare ad essere te stessa.

Come i bei vecchi tempi... Delirious!

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.....Ed in mezzo a tanto schifo,ci sono cose a cui vale la pena di aggrapparsi.

scritto da Melv il venerdì, 25 settembre 2009,12:13
"Che numero vuole?"
"40"
"Guardi che vestono grande"
"Facciamo il 39 allora"

Bisogna scegliere da che parte stare,se dare retta al mio piede destro che indossa una scarpa 40 o al sinistro che veste una 39. Questo è il dilemma: 39 o 40? Sebbene viste allo specchio le due scarpe siano pressocchè uguali la comodità è diversa. Ho scelto la 39. Va bene. Facciamo la 39.
Quando scegli da che parte stare bisogna essere certi di quello che scegliamo,bisogna sapere che immancabilmente dei legami assoluti si spezzano,forse perchè poco sinceri,poco chiari.
In un primo momento va bene.Nessuno torna sui suoi passi.Ed è allora che il 39 lo indossi benissimo.
Il giorno seguente decidi di mettere le scarpe nuove e noti una certa scomodità nella scarpa destra. Bene,riguardiamo le nostre posizioni, rivalutiamo i nostri indissolubili legami. Risultato ?? 
Andiamo a cambiare numero e prendiamo il 40. Va bene. Vada per il 40. E questa voltà è il 40 e basta.
Questa volta è il mio ego a non dare piu' neanche l'ombra di una terza possibilità,perchè è la terza possibilità che non è insita nella natura,non esiste nella MIA natura.. Ci sono le scelte,le scelte possono diventare sbagli e gli sbagli possono essere corretti con una seconda possibilità. Ma la terza non esiste,non per me.
Per me non va piu' bene il colore intermedio,o scegli il bianco o scelgo IO il nero.
La vita è una scelta,anzi,è una possibilità che ti viene offerta che si trasforma in scelta.
Ed io di scelte ne ho fatte e ne sto facendo; ho capito che la mia vita è la medicina,ho capito che la medicina è tutto per me,è la mia esistenza,è il mio pane quotidiano; ho capito che se hai un sogno devi proteggerlo e rispettarlo; ho capito che c'è gente senza scrupoli ed è con loro che io ho deciso di essere indifferente,facendo molta attenzione a non abbassarmi al loro livello; ho capito che gli amori e le passioni vanno e vengono; ho capito che non posso continuare a stare con un piede dentro e con uno fuori,perchè a segnare il confine tra il dentro e il fuori c'è un vuoto pazzesco ed è questo vuoto a rendermi matta. Pericolo ? Si precipita. Ho capito di essere forte ed estremamente ambiziosa e determinata, ho capito di essere ricca ma non perchè ho tutto,ma perchè dentro e fuori di me ho l'essenziale. Ed è l'essenziale delle cose a rendermi felice. Sono forte,perchè dentro ho una vocazione così profonda che a pensarci mi viene da piangere,mi viene da rabbrividire se mi guardo con un camice e con uno stetoscopio. E sono forte perchè sono in grado di farlo e di realizzare tutto cio' che desidero. E' solo un primo ostacolo, e quindi un grazie va agli eventi e al loro "andare a male" come ultimamente mi succede: mi possono solo rendere piu' forte e possono farmi vedere il mio sogno come sempre piu' in alto. D'altronde piu' si va in alto e  piu' bello e spettacolare è il panorama. Ricordo quel famoso colloquio psicoattitudinale al campus biomedico "ma lei signorina,crede come Pirandello che sia tutto relativo?" ... non lo credo affatto,c'è qualcosa di saldo e profondo che neanche il Padre Eterno puo' strapparmi da dentro: è la famiglia..e prima di ogni altra cosa ancora,lei,la MEDICINA.
E non mi importa se i legami si spezzano,se ne riformano altri - è questo che mi ha insegnato la chimica-
Scegliere da che parte stare è importante,per non trovarsi poi con una scarpa 39 e con una scarpa 40, ed io ho scelto di stare dalla mia parte,ho scelto di stare con me stessa,ho scelto di rompere il legame, se  è un legame importante non si spezzera' neanche con la mia volontà..perchè alcune volte ci sono dei legami semplicemente destinati ad essere,che sfidano le distanze,il tempo e la logica. Ci sono e basta.
E non mi fa piu' effetto pensare di pensarti,o meglio non come prima. Ancora succede,è da stupidi.
Una cosa mi fa ridere e mi giro per vedere se fa ridere anche te,anche quando non ci sei mi giro a cercarti.
Semplicemente perchè dei legami...sono destinati a essere.
Un vecchio saggio una volta disse "Puoi avere qualsiasi cosa nella vita se sacrifichi tutto per quella cosa"
Quello che il saggio intendeva dire è che ogni cosa ha un prezzo, quindi prima di affrontare una battaglia è meglio decidere quanto si è disposti a perdere.
Molto spesso fare quello che ti far star bene non significa fare ciò che è giusto.
E aprirsi a qualcuno significa abbattere i muri che hai costruito per tutta la vita.
Ovviamente i sacrifici più duri sono quelli che ci piombano addosso all'improvviso, quando non c'è tempo di escogitare una strategia, di fare una scelta, o di valutare le potenziali perdite.
Quando questo accade, quando è la battaglia a scegliere noi e non viceversa allora il sacrificio diventa più grande di quanto riusciamo a sopportare. Ma la cosa piu' bella è in questi casi scegliere: io ho scelto.
Ho scelto di combattere, ho scelto di sacrificarmi e ho scelto di lottare fino in fondo.
E non m'importa di avere una scarpa 39 ed un'altra 40...
So che quella che fa per me è la 40.


      3121804                                                                  Lost,Maga de Oz
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..jamming

scritto da Melv il martedì, 22 settembre 2009,16:17

We're jamming jamming...
             and I wanna jam it with you..
                                           I hope you like jamming too... 



bob_marley_mp3_2                                                                       Lost de Oz
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il peso di un bacio...

scritto da Melv il martedì, 22 settembre 2009,00:17
C'è sempre qualcosa che non va,ora piu' di prima..e pensi "ma allora prima stavo bene?".
capisci quali sono veramente le parole a darti brividi,chi è questo misterioso poeta che con la semplicità a lui consona ti invita ad un'analisi. Ed è proprio allora che avresti voglia di parlargli,di dirgli tante cose, quello che davvero conta. Un ultimo sguardo,un ultimo incontro,un ultimo bacio. Un ultimo addio.
Ed e' ora di ricominciare da capo. Le grandi imprese finiscono,ma i grandi uomini restano. Restano i grandi ideali, resta l'arte,l'arte del pianista  o l'arte del medico,ti accorgi che qualcosa in te si sta schiudendo e che è ora di aprire le ali e partire. Partire verso un mondo nuovo,una destinazione sconosciuta. Lasciare da parte i brividi e i sospiri degli ultimi anni,lasciare da parte le scosse e i sussulti che ti fanno tremare il cuore: oramai non sei piu' tu.
"le persone cambiano,ed è bruttissimo". tu pensi di essere diversa,di essere cambiata,ma nel momento in cui ti accorgi di essere in grado di desiderare quel bacio,di desiderare quello sguardo..allora dici..."beh cavolo,forse sono io ancora". Si,ed è bellissimo,sei ancora tu... nonostante il troppo studio,nonostante le troppe regole date a te stessa,nonostante i grammi e i pesi di una dieta,nonostante il rigore matematico che ormai ti appartiene,nonostante il forzato ottimismo che altro non è che un'inutile maschera al tuo verso corrente... Basta darsi priorità,regole,forzature. Sei quello che sei e non c'è niente di meglio. Ti accorgi di valere molto piu' della mediocrità delle persone che spesso ti circondano,ma guardando al fallimento ti rendi conto che forse un po' di mediocrità fa parte della natura umana...così perfetta e imperfetta,pura e fonte di guai. Se ci fosse Cordua mi direbbe "inizia a pensare ad una persona bella,con cui stai bene e inizia a canticchiare simply the best..e vedi il traguardo vicino".
la medicina ti cambia e ti trasforma,ti anestetizza naso e cuore con quel suo odore di alcool e di ambiente aseptico pungente e maledettamente corrosivo. Ed invece ci si ritrova ancora qui,suturando una stupida banana marcia e canticchiando "like a virgin...uh"...solo perche' ti fa stare bene...e capisci che la persona che sei ora ha bisogno proprio di questo...e di un ultimo bacio...solo uno,ed è solo allora che si potra' sentire sazia...


                                                                                                                                  Lost,Maga de Oz....
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Bye Bye 2008

scritto da Melv il martedì, 30 dicembre 2008,16:42

Addio, addio e un bicchiere levato al cielo d'Irlanda e alle nuvole gonfie.
Un nodo alla gola ed un ultimo sguardo alla vecchia Anna Liffey e alle strade del porto.
Un sorso di birra per le verdi brughiere e un altro ai mocciosi coperti di fango,
e un brindisi anche agli gnomi a alle fate, ai folletti che corrono sulle tue strade.

Hai i fianchi robusti di una vecchia signora e i modi un po' rudi della gente di mare,
ti trascini tra fango, sudore e risate e la puzza di alcool nelle notti d'estate.
Un vecchio compagno ti segue paziente, il mare si sdraia fedele ai tuoi piedi,
ti culla leggero nelle sere d'inverno, ti riporta le voci degli amanti di ieri.

E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell'ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.

Hai occhi di ghiaccio ed un cuore di terra, hai il passo pesante di un vecchio ubriacone,
ti chiudi a sognare nelle notti d'inverno e ti copri di rosso e fiorisci d'estate.
I tuoi esuli parlano lingue straniere, si addormentano soli sognando i tuoi cieli,
si ritrovano persi in paesi lontani a cantare una terra di profughi e santi.

E' in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta,
il vento dell'ovest rideva gentile
e in un giorno di pioggia ho imparato ad amarti
mi hai preso per mano portandomi via.

E in un giorno di pioggia ti rivedrò ancora
e potrò consolare i tuoi occhi bagnati.
In un giorno di pioggia saremo vicini,
balleremo leggeri sull'aria di un Reel.

è con questa canzone dei Modena City Ramblers che voglio salutare quest'anno..

bye bye...Mad°°°

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Amo tutto ciò che è stato

scritto da Melv il giovedì, 09 ottobre 2008,19:45

Amo tutto ciò che è stato,
tutto quello che non è più,
il dolore che ormai non mi duole,
l’antica e erronea fede,
l’ieri che ha lasciato dolore,
quello che ha lasciato allegria
solo perché è stato, è volato
e oggi è già un altro giorno.

Fernando Pessoa

---probabilmente non è casuale che pubblichi questa poesia proprio oggi--

Mad°°°

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Bye Bye

scritto da Melv il martedì, 30 settembre 2008,18:49

On the road..meta:Bologna..!!bologna_portici_pzasstefano_M

(credo di aver detto tutto....e chi vuole capire,capisca!)

Mad°°°

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